RASSEGNA STAMPA

Sabato 6 Novembre 2004
L’INCHIESTA

di VALENTINA ERRANTE


Sarà il viceprocuratore della Corte dei Conti Angelo Canale a verificare se si profili un danno erariale nel contratto tra la Sita spa e l’Atac, l’Agenzia dei trasporti del Comune di Roma. Se, cioè, “l’ingaggio” degli ausiliari del traffico sia onerosa per l’amministrazione comunale. L’esposto, presentato da Gabriele Di Bella, segretario romano del Sulpm, Sindacato unitario lavoratori di polizia municipale, ha superato la prima valutazione della procura della Corte dei Conti e adesso è stata avviata l’istruttoria. Al vaglio del magistrato contabile il contratto tra l’Agenzia dei Trasporti e la società privata. In particolare l’articolo 5, che prevede il pagamento da parte dell’Atac di un’integrazione di 25 euro per ogni sanzione amministrativa elevata dai cosiddetti ausiliari e andata a buon fine. Una clausola che dovrebbe aver ricevuto l’ok dallo stesso Comune.
I tempi previsti per gli accertamenti non sono brevi. Non è da escludere però che già nelle prossime settimane la Guardia di finanza possa acquisire su richiesta del magistrato della Corte dei Conti tutta la documentazione negli uffici dell’Atac per poi passarla al setaccio e stabilire se si profilino irregolarità.
Parallelamente procedono gli accertamenti sul piano penale. Il sostituto procuratore Giuseppe Corasaniti,titolare del fascicolo sulle multe firmate dagli ausiliari, ha ipotizzato i reati di abuso d’ufficio e truffa dopo la pioggia di denunce arrivata sulla sua scrivania. Un lungo elenco di multe impossibili. Modelli di auto che non corrispondono alla targhe attribuite, mezzi immatricolati in altre città e mai passati per la capitale multati a Roma dagli ausiliari, verbali notificati decine di volte. Tra i tanti esposti anche quello di una ragazza affetta da una malattia congenita che le impedisce di camminare. La giovane donna ha denunciato al magistrato di avere ricevuto una multa firmata da uno dei cosiddetti “vigilini”: le si contesta di avere percorso su un motorino la corsia preferenziale destinata ai mezzi autorizzati in una strada del centro di Roma. La ragazza, che abita a Casalpalocco, spiega nell'esposto di non essere in grado di camminare a causa della malattia né tanto meno di guidare il motorino, che possiede e da anni tiene fermo in garage. Al momento della contestazione della multa, tra l’atro, la signora ne è certa, si trovava in un’altra zona della città.
La procura sta ancora valutando se le multe contestate e oggetto di denuncia, siano frutto di errore materiale o se sia individuabile un comportamento doloso.
La prossima settimana il pm Corasaniti ascolterà in procura uno dei funzionari del dipartimento Mobilità del Comune di Roma, Daria Luciani. Come persona informata sui fatti, fornirà documenti e informazioni tecniche in merito al contratto che regola le attività degli ausiliari del traffico e in particolare sulle competenze delegate alla Sita.
Intanto, su delega del magistrato, la Guardia di finanza va avanti con le verifiche per stabilire se la corrispondenza tra Sita e Atac abbia comportato anche la violazione delle norme sulla privacy.